Passione Bonsai Ivrea

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attrezzi

Notizie generali
Definito il bonsai un'arte, l'artista ha bisogno di strumenti con i quali realizzare la sua opera. Se è vero che si possono dipingere quadri con le dita, certamente l'uso di un pennello faciliterà molto le cose. Nel bonsai, a causa della ridotta dimensione del materiale con cui si lavora, occorrono degli utensili precisi e progettati a tal fine. Inoltre, lavorando con un essere vivente, qual è una pianta, questi strumenti devono possedere delle caratteristiche di durezza, resistenza e taglio veramente eccezionali. Un apporto fondamentale nella concezione degli attrezzi per il mondo bonsai scaturì dal giapponese Masakuni, che progettò e produsse in vasta scala forbici e tronchesi specifici solo 80 anni fa. Negli ultimi anni il settore dell'attrezzatura per bonsai ha conosciuto un notevole sviluppo, infatti, con il diffondersi di quest'arte, è sorta la necessità di utilizzare attrezzi appropriati per le diverse esigenze. Durante l'uso abituale, sugli utensili si accumulano resina, terra e linfa: se si trascura la manutenzione, si assiste al fenomeno dell'ossidazione. Più le lame da taglio saranno rovinate, maggiore dovrà essere la forza da esercitare sul manico per poter eseguire l'operazione di potatura; questo causerà una deformazione del manico stesso e una separazione delle lame, a scapito dei tagli che non saranno più netti, ma produrranno evidenti lacerazioni ai rami. Per evitare che si verifichino questi inconvenienti, sono sufficienti minimi interventi di manutenzione che permettono di conservare gli utensili in condizioni ottimali.

Pulizia
Questa operazione è facile e rapida e va eseguita regolarmente. Per prima cosa gli strumenti devono essere puliti con un panno in modo da eliminare residui di terra e polvere; linfa e resina si rimuovono invece con alcol o con Labiosan, un prodotto detergente della linea Bonsan ad azione fungicida e germicida. Se si fossero ossidati,  generalmente è sufficiente ripulirli con una normale spugna, solo in caso di forte ossidazione si ricorre alla carta smerigliata. Terminate queste operazioni, si passano gli strumenti con olio lubrificante.

Affilatura
Esistono due tipi di utensili, ciascuno dei quali ha bisogno di un'affilatura diversa: quelli da taglio e quelli a mandibola. Per affilare gli strumenti da taglio, con una pietra da affilatura o uno smeriglio collocato piatto sulle lame, si strofina la zona difettosa fino ad eliminarne ogni sbavatura e così la parte interna delle lame. In questa zona non è necessario insistere troppo: tre o quattro passate saranno sufficienti, se eseguite con cura. Gli strumenti a mandibola, invece, prima vanno ripuliti, verificando successivamente che i due fili siano a contatto. Per eliminare sbavature nella parte interna del filo, si colloca della carta smerigliata tra le due mandibole, chiudendole più volte, fino a che i due fili risulteranno in linea. Per affilare la parte esterna delle mandibole, si utilizza lo smeriglio.
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