Passione Bonsai Ivrea

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Avvolgimento dei rami

Tecniche di avvolgimento
Il primo punto da considerare, quando si comincia ad avvolgere, è il grado di pressione che deve raggiungere il filo sulla corteccia dell’albero. Se il filo è troppo pressato, l’albero non avrà spazio per crescere liberamente e si dovrà svolgere in un periodo di pochi mesi o anche di settimane. Se rimarrà allentato, non lavorerà sul ramo adeguatamente. I canoni classici giapponesi stabiliscono che tra il filo e la corteccia dell’albero deve esserci esattamente lo spessore di un foglio di carta. Ciò significa che il filo deve restare fissato al ramo, senza tuttavia strozzare la corteccia. Il secondo punto che si deve tenere in considerazione è che, quando si avvolge, il filo deve seguire la forma del tronco e del ramo. Se durante il lavoro di avvolgimento si tentasse contemporaneamente di dare la forma desiderata, probabilmente il ramo si spezzerebbe. Per effettuare un buon lavoro, è necessario che l’avvolgimento divenga un procedimento meccanico, eseguito automaticamente, una volta che si è decisa la posizione nella quale devono rimanere tronco e rami, e per questo si richiede un’esperienza preventiva che può essere acquisita allenandosi ad avvolgere e svolgere rami secchi con diversi diametri e tipi di filo. Il primo obiettivo è quello di stabilire l’angolo di inclinazione del filo tra le curve. Questo angolo, che per buona regola va mantenuto costantemente, deve essere di 45°. Il passo successivo sarà quello di controllare la diminuzione della distanza tra le curve, in conformità allo spessore variabile dei rami.
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