Passione Bonsai Ivrea

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Collocazione

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Notizie generali

Gli elementi da tenere in considerazione prima di decidere la collocazione di un bonsai sono molto importanti. Il luogo prescelto deve permettere al bonsai di crescere sano e robusto, tenendo conto del sole, del livello di umidità e delle condizioni climatiche generali. La maggior parte dei bonsai ama vivere all’aria aperta e soltanto in occasione di un'esposizione possono essere trasferiti all’interno per uno o due giorni. Bisogna sicuramente fare una distinzione tra bonsai tropicali, che normalmente vengono chiamati da interno, e non tropicali riconosciuti invece come bonsai da esterno. I bonsai tropicali e subtropicali, tra cui Ficus, Serisse, Carmone e Sageretie, nel loro luogo di origine crescono all’aria aperta, ma in quelle zone la temperatura non scende mai al di sotto dei 10 gradi. Ecco perché durante l’inverno, a causa del nostro clima rigido, questi tipi di bonsai devono essere collocati all’interno.

Come disporre i bonsai
In primavera le radici iniziano a crescere con vigore, i germogli si allungano: ogni giorno le piante presentano un nuovo aspetto. Gli alberi non parlano, ma sanno fornire numerose indicazioni circa le proprie esigenze: il colore, la lucentezza delle foglie, la vitalità, la crescita dei germogli, la forma dei rami ecc. fanno capire come concimare, come annaffiare, quando disinfettare... Poiché sono le piante stesse a manifestare le proprie necessità, è bene disporle in modo da poterne osservare l’aspetto nei dettagli.
Per semplificare la coltivazione si raggruppano tutte le piante della medesima specie Certe specie gradiscono l’ombra in estate, altre no: alcune hanno bisogno di annaffiature più frequenti di altre, per questo è utile raggruppare le piante appartenenti alla stessa specie. In questo modo ad esempio, se una pianta ha un problema nelle radici e il terriccio tarda ad asciugarsi, lo si noterà subito, mentre se fosse insieme ad altre specie che asciugano lentamente, sarebbe più difficile accorgersi dell’anormalità. Raggruppando gli alberi appartenenti alla stessa specie, quindi, si semplifica la coltivazione.
Gli alberi deboli vanno posti a mezz’ombra? Non sempre! "Gli alberi deboli assorbono acqua con più difficoltà, rispetto a quelli sani, pertanto l’esposizione al sole intenso potrebbe essergli fatale". Questo è ciò che molti pensano ed è vero per le specie di montagna abituate all’ombra: Azalee e Corylopsis debilitate peggiorano se poste in pieno sole. Invece, essenze come i Pini che crescono vicino alla costa dove la luce è abbondante, se deboli traggono beneficio da un'esposizione diretta al sole. Se le radici sono deboli, si consiglia di nebulizzare frequentemente il fogliame.
Come umidificare gli ambienti Un sistema interessante per mantenere una certa umidità attorno agli alberi è costituito dai banchi di appoggio "a vassoio", che si possono riempire d'acqua; infatti, in estate la sua evaporazione causata dal sole dà ottimi risultati per la coltivazione delle piante. I vasi non devono essere a diretto contatto con l’acqua, ma appoggiati su supporti che li tengano rialzati rispetto al suo livello. Soprattutto i bonsai su roccia, quelli che asciugano rapidamente, quelli che consumano molta acqua e quelli deboli, traggono beneficio da tale micro ambiente. Comunque, non è indispensabile costruire questo tipo di banchi: in estate, può essere sufficiente porre un vassoio, (meglio se nero) pieno d’acqua sotto ciascun vaso, avendo cura di evitare il contatto diretto con l’acqua. L’evaporazione che si avrà, darà gli stessi benefici prodotti dai banchi di appoggio, e più grande sarà il vassoio, maggiore sarà la frequenza con cui si
produrrà il fenomeno desiderato.
Attenzione a non annaffiare il vaso solo parzialmente Alcuni banchi non consentono di annaffiare agevolmente i vasi da tutti i lati. Bisogna tenere presente questa difficoltà ogni volta che si annaffia. Appoggiare gli alberi sui tavolini girevoli può essere una buona soluzione per controllare in modo completo l’annaffiatura. Sui banchi "a vassoio", gli alberi sono appoggiati sopra a blocchi di cemento per evitare il contatto diretto con l’acqua.
Approffittare delle zone semi-ombreggiate Le conifere amano il sole, perciò non è necessario proteggerle, mentre gli alberi a foglia caduca preferiscono posizioni semi-ombreggiate. L’ideale sarebbe poter approffittare dell’ombra del giardino: dei muretti, dei tetti, dei bonsai più grandi. Bisogna osservare il movimento del sole per individuare le zone più esposte e quelle più riparate. Nella zona esposta a sud si disporranno gli alberi che hanno bisogno di sole in estate. Nel caso in cui vengano utilizzati i banchi a due piani, la parte inferiore è ombreggiata a mezzogiorno, ma esposta al sole il resto della giornata: è adatta per le piante di accompagnamento, che come i bonsai, hanno bisogno di sole ed aria in abbondanza.

Bonsai da interno
È essenziale collocare i bonsai da interno molto vicini ad una finestra; attenzione però: se la luce è carente, va integrata con lampade artificiali. A causa del riscaldamento, l’ambiente domestico risulta essere molto secco, condizione poco ideale per i bonsai tropicali abituati ad un clima umido; per evitare l'insorgere di problemi è quindi necessario vaporizzare la chioma con acqua, anche più volte al giorno e collocare al di sotto del vaso un vassoio riempito con pozzolana, da mantenere costantemente umida. Dalla primavera in poi questi tipi di piante potranno essere posizionate tranquillamente all’esterno in un luogo ben ventilato, ma al riparo dal sole diretto.

Bonsai da esterno
La collocazione ideale per i bonsai da esterno come Aceri, Pini e Meli, è in un luogo ben ventilato e soleggiato. Le caducifoglie dovranno essere però riparate sotto una rete ombreggiante durante i mesi estivi più caldi, quando il sole, essendo troppo forte, potrebbe bruciarne le foglie. In inverno sia le caducifoglie, sia i sempreverdi richiedono tuttavia una protezione, che varia a secondo delle condizioni climatiche. In questo periodo, non si dovranno assolutamente trasferire i bonsai da esterno in un luogo riscaldato, poiché, così facendo, si disturberà la dormienza, scatenando una nuova vegetazione. Gli alberi devono essere protetti dal gelo e dal forte vento, ma richiedono un’esposizione ottimale alla luce. Una serra fredda, ben ventilata, se si abita in zone a clima rigido, potrebbe essere la soluzione ideale. Se si vive, invece, in luoghi dove la temperatura non scende mai eccessivamente, sarà sufficiente collocare il bonsai sotto la tavola di esposizione, oppure sotto un pergolato o una tettoia. La parte della pianta maggiormente a rischio durante questo periodo è quella radicale e quindi sarà proprio quest’ultima a dover essere salvaguardata dalle gelate notturne. Spesso è sufficiente isolare il vaso, interrandolo o sistemandolo all’interno di una cassetta successivamente ricoperta di aghi, foglie o segatura. È importante ricordare che anche d’inverno i bonsai da esterno devono essere annaffiati possibilmente durante le ore più calde della giornata, in modo che il bonsai abbia il tempo di asciugare prima del sopraggiungere della notte, momento in cui la temperatura si abbassa.

E se vado in vacanza...
L’estate è la stagione più pericolosa per i bonsai. Il caldo, la scarsa o l’eccessiva umidità ambientale, la forte insolazione, le malattie frequenti in quest’epoca rendono le vacanze degli appassionati un autentico calvario per i bonsai. Se si possiedono solo poche piante, la soluzione migliore sarebbe portarle con sé, se possibile. Se invece la propria collezione è formata da più esemplari, è necessario incaricare qualcuno che possa accudirli, a cui è importante, però, ricordare che l’eccesso d’acqua è dannoso quanto la sua mancanza. Non sempre i risultati che si ottengono adottando questo metodo sono positivi; spesso al ritorno dalle vacanze ci si ritrova con alberi sofferenti o addirittura morti. La soluzione migliore è senz’altro quella di affidare i propri bonsai a esperti: esistono ormai diversi centri specializzati, sparsi un po’ in tutta Italia, che offrono il servizio di pensionamento per poche migliaia di lire alla settimana


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