Passione Bonsai Ivrea

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Il bonsai oggi

Storia e filosofia del bonsai - Notizie generali
Attualmente l’arte bonsai è diffusa in quasi tutti i Paesi e si è sviluppata in modo da conformarsi alle diverse culture e nazioni in cui viene praticata. Può capitare che passeggiando in una zona residenziale giapponese si possano notare bonsai sui davanzali delle finestre o sui bancali allestiti davanti all’entrata delle case o dei negozi. A Tokyo, ad esempio, il Daimaru, uno dei centri commerciali più importanti, ospita al proprio attico un punto vendita dedicato esclusivamente al bonsai, e allo stesso modo anche altri edifici pubblici. Il bonsai spesso viene presentato nel tokonoma, la tipica nicchia espositiva presente nella casa giapponese, utilizzata per l’esposizione di oggetti d’arte ornamentali. In Giappone, solitamente, le collezioni di bonsai si tramandano di padre in figlio, diventando veri e propri simboli della continuità familiare, mentre nel resto del mondo è  visto soprattutto come un hobby praticato specialmente dagli uomini, anche se bisogna dire che l’interesse manifestato dalle donne verso di esso è in continua crescita. Vi sono collezionisti che possiedono un gran numero di esemplari: chi ha possibilità economiche, può permettersi l’aiuto di professionisti che si occupano della perfetta cura degli alberi e delle decisioni fondamentali sui possibili cambiamenti di stile. In Giappone vengono coltivate soprattutto le varietà autoctone che possiedono le caratteristiche migliori per la lavorazione a bonsai. Il bonsai come si è visto, ricopre nella cultura giapponese sicuramente un ruolo importante, e ciò è dovuto probabilmente allo sviluppo industriale che comporta anche un’espansione urbana non indifferente e quindi un restringimento delle aree di campagna. Non molto lontano da Tokyo si trova la città di Omiya, chiamata anche villaggio bonsai. È qui che si trovano i giardini bonsai più belli e famosi. Sempre in questa città è presente il monumento a Shimizu, fondatore di Omiya, che per primo aprì un vivaio di bonsai in questa località nel 1925. Proprio da Omiya provengono gli esemplari delle maggiori collezioni di tutto il mondo. Sempre in Giappone e precisamente a Tokyo, si svolge ogni anno, nel mese di febbraio, presso il Metropolitan Art Museum, collocato all’interno del parco di Ueno, la più importante esposizione di bonsai chiamata Kokufu e organizzata dalla Nippon Bonsai Association, la più famosa e attiva associazione di bonsai. È un’arte, quella del bonsai, che non cessa di affascinare e coinvolgere sempre più appassionati in tutto il mondo. In Italia pare che gli amatori siano più di 25.000, alcuni dei quali possiedono esemplari anche di notevole pregio che superano i 30.000.000 di lire di valore
commerciale. Per noi occidentali il bonsai ha perso parte del suo significato mistico-religioso, ma offre comunque l’occasione di un riavvicinamento alla natura; esso, stimolando la fantasia, guida l’osservatore ad un riflessivo e silenzioso dialogo con la natura stessa, insegnandogli a vivere con essa, amandola e rispettandola.
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