Passione Bonsai Ivrea

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La sua diffusione nel mondo

Storia e filosofia del bonsai - Notizie generali
Quando nel 1850 il Giappone aprì le frontiere al commercio mondiale, i diversi viaggiatori raccontavano al loro ritorno di aver visto piante in miniatura coltivate in piccoli contenitori. Nel frattempo l’arte bonsai si evolveva anche in Cina. Alla fine della guerra dell’Oppio (1842) la Royal Horticultural di Londra propose un viaggio in Cina allo scopritore Robert Fortune. Al suo ritorno, raccontò di aver visto con i propri occhi piante nane educate, alle quali veniva curvato il fusto per limitarne la crescita e l’afflusso di linfa. Egli raccontò che: "Le piante erano collocate in minuscoli vasi, contenenti una quantità di terriccio limitata così come la quantità d’acqua utilizzata per l’innaffio; mentre i rami in formazione erano curvati verso il basso, i germogli e tutto ciò che accennava a crescere venivano recisi per scoraggiare la formazione di germogli troppo vigorosi". In Giappone, durante questo periodo cominciavano ad essere introdotti importanti elementi culturali nelle composizioni come edifici, ponti, personaggi con l’obiettivo di ricreare paesaggi naturali. Alla fine del XIX secolo, l’interesse per il Giappone raggiunse all’estero il suo culmine, anche grazie alla partecipazione del Paese del Sol Levante alle più importanti esposizioni internazionali come quella di Londra del 1862, di Parigi del 1867, di Vienna del 1873 e ancora di Parigi del 1900 che favorì il commercio di piante ornamentali di provenienza orientale e che aiutò a diffondere l’interesse, fra le migliaia di visitatori, verso questi piccoli alberi in contenitore. I molti collezionisti si misero alla ricerca di materiale "naturalmente nano". La crescente domanda di piante dalle dimensioni ridotte in contenitore, spinse i giapponesi alla realizzazione di vivai dedicati esclusivamente al bonsai, che fecero diffondere la coltivazione di alberi dal fogliame minuto e tendenzialmente a crescita lenta, e ciò permise l'introduzione di nuove specie nella tradizione bonsai. Vennero inoltre sviluppate le capacità tecniche, che consentirono la coltivazione da seme o da talea e l’utilizzo di stili inusuali, praticati su piante particolari. Oggi la tecnica bonsai giapponese ha raggiunto livelli altissimi, tanto che permette di creare, con le piante, veri e propri capolavori.
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