Passione Bonsai Ivrea

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Margotta

Metodi di ottenimento
Notizie generali
La moltiplicazione per margotta è una delle tecniche di riproduzione più vecchie, usate nel campo del giardinaggio; essa si basa sulla capacità che possiede la maggior parte delle specie arboree di produrre radici da tronchi e rami. Ma per quale motivo tronco e rami emettono radici? Nell'albero esistono dei canali che portano la linfa dalle radici alle foglie e, una volta elaborata, dalle foglie a tutte le parti dell'albero. Ogni albero, inoltre, è munito di cambio, che può produrre indistintamente foglie o radici, a seconda che sia esposto all'aria o interrato, e del livello di umidità ambientale presente. Affinché il cambio possa iniziare a produrre nuove cellule, è necessario stimolarlo, rallentando o interrompendo lo scorrimento della linfa. L'albero per sua natura stimola questa zona chimicamente attraverso l'ingrossamento del tronco e la produzione di rami e radici. Qualsiasi parte di un tronco o di un ramo interrato è quindi in grado di emettere radici, ma se si volesse accelerare questo processo, è necessario applicare la tecnica della margotta aerea. Nell'arte bonsai si utilizza esclusivamente la margotta aerea, poiché più adatta all’ottenimento del materiale adeguato allo scopo. La buona riuscita di una margotta dipende molto dalle condizioni della pianta da trattare: più vigorosa si presenterà, maggiori saranno le possibilità di riuscita. La tecnica si applica preferibilmente in primavera/estate, bisogna però ricordare che si sono ottenuti ottimi risultati anche operando a fine febbraio. Il radicamento verrà incoraggiato soprattutto dall'assenza di luce, ma anche dalla disponibilità di ossigeno e da umidità e calore sufficienti. A tal fine si potrà porre nella zona di radicamento dello sfagno. Il calore sarà l'elemento base affinché il radicamento possa verificarsi, per cui la margotta dovrà essere esposta in modo da ricevere i raggi del sole. Il tempo di radicamento varia, a seconda della specie, da un minimo di un mese ad un massimo di due anni, tuttavia, verrà separata solo quando si sarà certi di una buona radicazione, durante la primavera o l’autunno. Per il rinvaso, si utilizza un composto costituito da: 70% di akadama e 30% di sabbia di fiume, mentre come drenaggio si può impiegare del lapillo vulcanico. Per evitare di danneggiare le radici appena emesse dalla margotta, si rinvasa nel nuovo contenitore, mantenendo parte dello sfagno esistente, allentandolo in modo da disporre le radici orizzontalmente. In linea di massima, i sistemi più utilizzati nel campo del bonsai sono due: quello ad anulazione e quello a strozzatura.

Margotta a strozzatura
È il sistema ideale per margottare conifere e alberi di grandi dimensioni. Prima di iniziare la lavorazione bisognerà accertarsi che l'albero su cui si vuole applicare la margotta sia forte e sano. La procedura è molto semplice. Con un pennarello si segna con precisione la linea corrispondente alla zona in cui si desidera avere una radicazione. Seguendo la linea, si crea una scanalatura, utilizzando un coltello ben affilato e disinfettato. La scanalatura deve essere della dimensione del filo di alluminio ramato che va inserito o, al limite, leggermente più piccola. A questo punto si inserisce in profondità il filo, aiutandosi con un martelletto se si dovesse far fatica a farlo penetrare, stringendolo saldamente con un nodo. Questa parte, dopo essere stata trattata con della polvere di ormoni radicanti, va ricoperta con uno strato di sfagno. Intorno alla zona di tronco margottata viene, quindi, posizionato un vaso in terracotta oppure di rete, che deve essere riempito con un composto a base di humus. Dopodiché si annaffia accuratamente sia l'albero, sia la margotta. Periodicamente si dovrà aver cura di girare il vaso in modo che la luce del sole raggiunga uniformemente ogni lato del tronco. Una volta constatata l'emissione delle radici, si potrà separare la margotta dalla pianta madre.

Margotta ad anulazione
La margotta ad anulazione che prevede la scortecciatura di un anello di tronco o ramo, è efficace su tutte le specie, ad eccezione dei Pini per i quali risulta pericolosa. Per avere successo con questa tecnica, è molto importante scegliere un materiale forte che possa sopportare tranquillamente lo stress dell'operazione. Ecco come si procede. Con un pennarello si traccia una linea proprio nella zona dell'albero in cui occorrono nuove radici; al di sotto di questa si segna un'ulteriore linea ad una distanza pari ad una volta e mezza il diametro della parte di ramo o tronco trattata. Questa zona delimitata dalle due linee viene poi scortecciata, praticando sia un’incisione orizzontale, profonda abbastanza da arrivare sino al cambio, sia una verticale per tutta la lunghezza della parte evidenziata. Successivamente, con un pennello si applicano ormoni radicanti in polvere su tutta la parte trattata. Una condizione essenziale affinché le nuove radici vivano, è che la zona scortecciata sia mantenuta costantemente umida. A questo scopo si utilizza dello sfagno perché trattiene l'acqua e allo stesso tempo permette una buona areazione. Per fare in modo che lo sfagno sia perfettamente imbevuto d'acqua e immune da qualsiasi agente patogeno è bene lasciarlo a bagno per almeno dodici ore in una soluzione di acqua e fungicida, prima del suo utilizzo. Una volta pronto, lo si applica nella zona scortecciata e lo si avvolge con della plastica (possibilmente scura) fissata saldamente alle estremità. Per la buona riuscita dell'operazione, il terreno andrà mantenuto costantemente umido.

Quando si margotta

Specie - Stagione - Mesi

ACER (Acero) - Estate - 2-4
AZALEA (Azalea) - Primavera - 3
BUXUS (Bosso) - Primavera - 3
 CAMELLIA (Camelia) - Primavera - 4
 CARPINUS (Carpino) - Estate - 5
CEDRUS (Cedro) - Primavera - 5
CHAENOMELES (Cotogno) - Estate - 3
CHAMAECYPARIS (Chamaecyparis) - Primavera - 4
COTONEASTER (Cotognastro) - Estate - 3
CRATAEGUS (Biancospino) - Estate - 5
CRYPTOMERIA (Cryptomeria) - Primavera - 2
CYDONIA (Cotogno) - Estate - 4
 FAGUS (Faggio) - Estate/Inverno - 3
GINKGO BILOBA (Ginco) - Estate - 3
  HEDERA (Edera) - Primavera - 3
JASMINUM (Gelsomino) - Estate - 4
JUNIPERUS (Ginepro) - Primavera - 3/6
 MAGNOLIA (Magnolia) - Estate - 5
MALUS (Melo) - Estate - 3
PUNICA GRANATUM (Melograno) - Primavera - 2
PRUNUS GLANDULOSA (Mandorlo) - Estate - 3
 PYRIS (Pero) - Estate - 6
PRUNUS AVIUM  (Ciliegio) - Estate - 3
PICEA (Abete) - Primavera - 6
PINUS (Pino) - Primavera - 4
POTENTILLA (Potentilla) - Estate - 3
SALIX (Salice) - Estate-Autunno - 3/4
TAXODIUM D. (Cipresso calvo) - Primavera - 4
ULMUS (Olmo) - Estate - 1/2
VIBURNUM (Viburno) - Estate - 3
VITIS (Vite) - Estate - 3
ZELKOVA(Olmo) - Estate - 1/2
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