Passione Bonsai Ivrea

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Notizie generali

Tecniche di avvolgimento
Perché il bonsai assuma la forma desiderata, spesso è necessario offrirgli un aiuto esterno, con l’applicazione del filo metallico. Il filo metallico può correggere la direzione di crescita dei germogli, modellare il tronco e conferire un aspetto più vecchio all’albero. I fili metallici sono di rame, di ferro o di alluminio ramato e vengono utilizzati in diametri diversi a seconda dei punti in cui si devono applicare, saranno infatti più spessi per il tronco ed i rami, più sottili per i ramoscelli. Il filo va sempre fissato al terreno, al tronco o a un altro ramo e applicato procedendo a spirale, a intervalli regolari, e in direzione base-cima.  È inoltre necessario cercare di evitare di legare foglie e gemme, che in questo caso verrebbero danneggiate.  Anche se potrebbe sembrare un paradosso, il primo passo da compiere, nell’apprendimento dell’uso del filo, è quello di imparare a rimuoverlo: in questo modo si può constatare, meglio di quando si avvolge, quanti errori si potrebbero commettere per inesperienza. Si impara, inoltre, a correggere i difetti di avvolgimento, che possono provocare strangolamento dei rami e cicatrici, e a superare le difficoltà nello svolgimento del filo che, a causa di fili incrociati, può portare alla rottura dei rami. Se non si dispone di materiale da cui togliere il filo, è consigliabile allenarsi avvolgendo rami secchi, evitando così di rompere rami, magari di importanza fondamentale, su alberi della propria collezione, quando non si sia ancora raggiunta una certa abilità. Per lo stesso motivo è meglio iniziare ad avvolgere i rami più sottili sui quali si utilizza filo di minor spessore poiché, essendo più duttili, si corrono minori rischi di rottura. Nel caso in cui si cominci a lavorare con alberi già avvolti, si avrà la possibilità di avere un primo contatto con il filo e di poter valutare, in modo immediato e diretto, l’effetto che produce sui rami. Se si ha l’opportunità, è certamente di grande aiuto imparare l’avvolgimento da una persona che possiede già una certa esperienza focalizzandosi sull’angolo utilizzato per avvolgere il filo, sulla distanza che è stata lasciata tra un giro e l’altro, sulla pressione con la quale è stato collocato, sul diametro del filo impiegato in relazione allo spessore del ramo, sulla salute dell’albero e la sua età e sull’impressione che si è riusciti a dare. Non vi è un periodo specifico per procedere allo svolgimento del filo: tutto dipende dalla rapidità di crescita dell’albero che è stato avvolto, come anche dalla parte trattata. Per esempio, in un albero giovane, ma con accrescimento rapido, come l’Acero, il filo inizierà a incidere la corteccia dopo pochi mesi e, di conseguenza, il tempo di avvolgimento dovrà essere breve. Per lo stesso motivo, la parte alta degli alberi, la cui crescita è di solito molto più rapida di quella della parte inferiore, dovrà essere svolta qualche tempo prima. Come norma generale, si terranno gli alberi avvolti sotto osservazione costante e quando si noterà che l’avvolgimento comincia a incidere la corteccia, si provvederà allo svolgimento. Se il ramo svolto non rimane nella posizione desiderata, lo si avvolge di nuovo. Nel caso in cui il filo abbia inciso la corteccia profondamente, si eviterà di collocare di nuovo il filo sopra alle ferite precedenti e si applicherà pasta cicatrizzante. Per svolgere un albero, si inizierà col tagliare il filo sottile prima e quello grosso poi, al contrario di quando si avvolge; di conseguenza, dovremo iniziare il procedimento, togliendo inizialmente il filo dai rametti secondari, successivamente da quelli principali e infine dal tronco.
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