Passione Bonsai Ivrea

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olea pre-bonsai

I nostri bonsai
Olea - Olivo
Appartenente alla famiglia delle Oleaceae, il suo nome deriva dal genere Olea, il più importante tra i trentasei che ne fanno parte. Sono alberi molto longevi. Hanno fronda folta ed arrotondata, che raramente supera i 10 metri; il tronco è grosso e contorto, con corteccia di colore bruno-grigiastro, rugosa e fessurata in età matura. I rami, spinosi alle estremità, sono molto flessibili. Le foglie, di colore verde scuro sulla pagina superiore, sono semplici, opposte, perenni e coriacee. I minuscoli fiori appaiono alla fine della primavera, riuniti in infiorescenze a pannocchia che spuntano dalle ascelle delle foglie, sui rami nell’arco di un anno. Il frutto è una drupa ovale, carnosa ed oleosa, conosciuto con il nome di oliva. Questa specie è comune in tutte le regioni mediterranee, dalla Persia alla Spagna, e nell’Atlantico fino alle Canarie e Madeira.
OLIVO COME BONSAI
È da poco tempo che viene coltivato a bonsai, l’esperienza acquisita è quindi decisamente scarsa. Un punto debole è rappresentato sicuramente dal ceppo e, considerando la facilità dell’emissione di radici superficiali, un grave pericolo è senz’altro costituito dalle gelate prolungate che possono compromettere irrimediabilmente l’albero.
METODI DI OTTENIMENTO
Da seme, talea e raccolta in natura.
ESPOSIZIONE
Ama la coltivazione effettuata in pieno sole. È bene proteggerlo dalle gelate prolungate e tardive, oltre che dai venti secchi e caldi. Durante l’inverno, nelle zone a clima rigido, se possibile, è meglio collocarlo in una serra fredda.
ANNAFFIATURA
Ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, senza però infradiciare il terreno. Nebulizzare frequentemente la chioma durante la stagione estiva.
RINVASO
Sarà sufficiente effettuarlo ogni 2 o 3 anni. Il momento ideale dipende sia dai fattori climatici, sia dalle caratteristiche proprie di ogni bonsai. In linea di massima si rinvasa all’inizio della primavera, ma ovviamente si agirà quando le gemme iniziano a gonfiarsi. Come substrato si può utilizzare 100% di akadama, oppure 50% di akadama e 50% di sabbia grossolana.
POTATURA
La potatura drastica o di formazione si esegue solo su materiale raccolto in natura o proveniente da vivaio, durante la stagione di stasi vegetativa. Si potano rami che presentano un diametro superiore a 3 cm, la ferita va immediatamente protetta con mastice cicatrizzante con ormoni. Si opera una potatura di mantenimento su bonsai già formati e consiste nell’eliminazione dei rami che non fanno parte della silhouette dell’albero.
PINZATURA
Viene effettuata durante il periodo di crescita. Su esemplari molto giovani si pinza al primo/terzo paio di foglie, secondo la direzione dei germogli, quando il colore di quest’ultimi da violaceo si scurisce. Su esemplari più maturi si pinza quando ancora il ramo è verde o tende al violaceo, eliminando, oltre all’ultimo paio di foglie, i germogli che crescono verso il basso.
AVVOLGIMENTO
L’Olivo può essere avvolto in qualsiasi epoca, ma è necessario fare una distinzione tra esemplari molto giovani che si avvolgono a partire dal secondo/terzo anno impiegando filo di alluminio ramato prima del sopraggiungere dell’inverno, ed esemplari maturi dove il filo sui rami vecchi si applica nei periodi di riposo vegetativo.
CONCIMAZIONE
Occorre concimare in modo costante, utilizzando concime organico a lenta cessione tipo hanagokoro della linea Bonsan.
MALATTIE
È soggetto soprattutto a cocciniglie, afidi, tripidi, ragnetto rosso, fumaggine e occhio di pavone.
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