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Quando è nato il bonsai

Storia e filosofia del bonsai - Notizie generali
Purtroppo, non esiste una precisa documentazione che permette di ricostruire la storia del bonsai, per cui è possibile avanzare solo congetture e ipotesi per risalire alle origini di questa affascinante arte. Vi sono documenti tramandati sia dalla tradizione orale, sia da frammenti scritti e pittorici che risalgono a centinaia di anni fa. Ad esempio, esiste una leggenda cinese del periodo Han (206 a.C. – 220 d.C.) in cui si narra che un uomo era dotato del potere di miniaturizzare paesaggi. In alcuni scritti è riportato che durante la dinastia Tang (618-906 d.C.) Bambù e Pini venivano coltivati in vaso. Certo è che, in tutte le culture evolute, antiche e moderne, le piante coltivate nei vasi sono state protagoniste di scritti e disegni. Ripensando agli antichi Egizi, ai Greci, ai Romani, agli Indù, non è difficile immaginare come il quotidiano contatto con la coltivazione in vaso, abbia portato ad acquisire moltissime nozioni in merito. La diffusione di questo tipo di coltivazione è probabilmente dovuta alla facilità con cui le piante, grazie ad essa, venivano trasportate da un luogo all’altro, in modo agevole, per essere riposizionate nel nuovo ambito domestico. Il continuo contatto con queste essenze avrebbe approfondito la loro conoscenza, tanto da riuscire a manipolarle a seconda delle esigenze. In alcuni templi egizi, costruiti addirittura più di 4.000 anni fa, sono stati ritrovati dei dipinti che raffigurano alberi coltivati in contenitori. Si dice inoltre che il faraone Ramsete III, oggi molto noto grazie ai numerosi libri scritti da Christian Jacq, abbia incoraggiato lo sviluppo dei giardini all’interno dei templi, con l’ausilio di piante in vaso di differenti specie. La coltivazione in contenitore si sviluppò così in tutte le civiltà evolute e venne adattata a seconda delle condizioni climatiche, divenendo sempre più raffinata: già nei tempi antichi, i coltivatori capirono l’importanza della relazione tra sole e terriccio, acqua e concime per il mantenimento delle piante in vaso. Per l’Occidente un aspetto della coltivazione dei bonsai è riscontrabile nell’arte topiaria, arte che permette di plasmare le piante con forme geometriche o di animali. Questa particolare manifestazione artistica era presente in Inghilterra, Francia e Italia. L’arte topiaria e l’arte del bonsai hanno sicuramente in comune la potatura, utilizzata al fine di creare artificialmente forme realistiche, ma va sottolineato che dal punto di vista artistico, sono in contrapposizione. Infatti, l’arte topiaria plasma attraverso la potatura la massa fogliare in forme riconoscibili, ma non legate agli alberi. L’arte bonsai, invece, ha una storia ricca di simboli culturali e implicazioni profonde che si rifanno specificatamente alla natura: il suo scopo è proprio quello di ricreare in miniatura un vero albero.
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