Passione Bonsai Ivrea

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Rhododendron-Rododendro

I nostri bonsai
Il vastissimo genere Rhododendron comprende 600/700 specie arbustive fiorifere, tra le più spettacolari. Questo enorme genere viene classificato sotto le specie o gli ibridi di Rhododendron, oppure sotto le varietà sempreverdi e decidue di Azalea: non esistono infatti differenze botaniche tra Rhododendron e Azalea. Molte specie sono indigene del Giappone e, fin dal XVII secolo, i giapponesi le hanno propagate e incrociate tra loro.
IL RODODENDRO COME BONSAI
Questa essenza in Giappone è una delle più utilizzate per la creazione di bonsai, nelle sue molteplici varietà, poiché riunisce tutte le condizioni ideali per questo tipo di coltivazione: foglie piccole, caduche o perenni, tronco rugoso e gradevole, buon nebari, crescita rapida e facilmente adattabile alle forme soprattutto a palchi, grazie alla facile germogliazione in qualunque parte del tronco. Può essere formata in quasi tutti gli stili.
METODI DI OTTENIMENTO
Talea, propaggine e margotta.
ESPOSIZIONE
In zone a clima mite vive bene all’esterno durante tutto l’anno, mentre in quelle fredde è necessario proteggerla dalle gelate, ponendola, ad esempio in serra fredda. In estate non bisogna lasciarla esposta ai raggi diretti del sole.
ANNAFFIATURA
Almeno una volta al giorno per tutta la stagione vegetativa. Vaporizzare le foglie quando non è in fioritura. Ridurre le annaffiature in inverno, mantenendo però costantemente umido il terreno,  poiché le sottili radici fibrose si disidratano facilmente.
RINVASO
Se si rinvasa prima della fioritura la pianta si indebolisce e non riesce a fiorire, per questo motivo il periodo più adeguato per questa operazione è subito dopo la fioritura. Per gli esemplari giovani il trapianto si effettua ogni 2 anni, mentre per quelli più maturi ogni 3/4 anni. Il composto ottimale è dato da: kanuma (80%) e sabbia di fiume (20%).
POTATURA
Essendo piante a crescita molto rapida, non richiedono tanto tempo per sviluppare una buona ramificazione. In generale, subito dopo la fioritura, bisogna sfoltire i rami.
PINZATURA
Alla crescita dei nuovi germogli, si pinzano quelli che fuoriescono dalla silhouette.
AVVOLGIMENTO
È bene applicare il filo quando termina la fioritura, essendo questo il momento in cui si pota la vegetazione e quindi si può vedere meglio la struttura dell’albero. Questa operazione va effettuata con estrema cura perché il legno è molto delicato, ricoprendo il filo con carta adesiva. È sconsigliabile avvolgere soprattutto i rametti più giovani.  
CONCIMAZIONE
Il concime ideale è quello organico in pastiglie (tipo Bonsan), controllando periodicamente eventuali carenze di ferro, poiché questa essenza predilige terreni acidi. Non si concima dalla formazione dei boccioli fino al termine della fioritura, poiché il fertilizzante causerebbe l’aborto dei fiori e la pianta, invece, continuerebbe a crescere.
MALATTIE
È soggetta a cocciniglia, afidi, acari, ragnetto rosso e fumaggine.
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