Passione Bonsai Ivrea

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Vivaio

Metodi di ottenimento
Notizie generali
L'utilizzo di materiale da vivaio è sicuramente il metodo più semplice ed economico per chi vuole avvicinarsi per la prima volta nell'impostazione a bonsai di una pianta. Spesso i vivai nascondono piante in vaso che agli occhi del vivaista o del comune acquirente non hanno nessun valore, mentre per il bonsaista intraprendente o con un minimo di esperienza possono rappresentare un ottimo materiale di partenza per l'educazione a bonsai. Si tratta di quelle piante che per un motivo qualsiasi hanno subito continue potature e che come risultato, assieme ad un tronco vetusto, presentano un fogliame compatto e sono ben ramificate. È quindi importante essere preparati per questo tipo di scelta, conoscendo tutti gli accorgimenti necessari, affinché ci si possa cimentare con ottime possibilità di successo all'educazione, sperimentando, così, il piacere di allevare da soli un bonsai.
Scelta Nella scelta di una pianta in vaso, con il preciso scopo di volerla trasformare in un bonsai è bene tener conto, oltre che della propria abilità nell'effettuare potature, applicare il filo, rinvasare, ecc., anche della specie e delle caratteristiche interessanti che presenta dal punto di vista bonsaistico.
Varietà È possibile trovare nei vivai quasi tutte le varietà interessanti per questo tipo di coltivazione;  la preferenza dovrà comunque ricadere su quelle specie che meglio si adattano ad essere lavorate come bonsai, quali: Pini, Abeti, Faggi, Carpini, Ginepri, Aceri, Chamaecyparis, Cipressi, Olivi, Querce, Azalee, Pyracantha, piante da frutto ed arbusti in genere. Bisogna però tener presente che la riproduzione di molte varietà, soprattutto Aceri e piante da fiore e da frutto, avviene per innesto: questo, spesso, crea un ingrossamento sul tronco del porta-innesto, costituendo di fatto un handicap per il futuro bonsai; è utile, quindi, controllare attentamente le condizioni delle varietà riprodotte con tale metodo.
Qualità Nella scelta della pianta da vivaio bisogna fare molta attenzione alle sue condizioni di salute, diffidando di quelle che presentano un aspetto malandato, con foglie scolorite o attaccate da funghi o insetti. È meglio evitare di scegliere piante con rametti secondari secchi: il vaso potrebbe essere costipato di radici, quindi il poco terriccio rimasto non riuscendo a trattenere sufficiente umidità, provoca la morte dei rametti secondari deboli e fragili.
Si opterà quindi per quelle piante che presentano un aspetto sano, fogliame di un colore verde scuro, niente insetti o funghi e nuovi germogli o gemme pronte a schiudersi. Dal punto di vista bonsaistico, inoltre, l'attenzione andrà riposta su quegli alberi con tronchi e rami forti, possibilmente con un movimento interessante, accompagnato da un apparato radicale superficiale e ben esteso. Foglie piccole, internodi corti, rametti secondari ben sviluppati completeranno e valorizzeranno sicuramente la scelta.

Impostazione
Dopo la scelta della pianta da vivaio, dovrà essere affrontato il lavoro più delicato, ma gratificante: l'impostazione a bonsai. Per questo, occorre impadronirsi di un metodo di lavoro che possa dare i frutti migliori. Dopo l'acquisto, se ci si trova nel periodo adeguato e cioè prima del risveglio vegetativo, l'attenzione si porrà sullo studio della pianta; in particolare si osserveranno attentamente: radici, tronco, rami, apice e foglie. Affinché si possa decidere quale sia il fronte migliore del futuro bonsai,  si potrà eseguire una prima potatura per eliminare tutti quei rami che sicuramente non serviranno alla silhouette del bonsai. La prima parte di tronco che va dalle radici al primo ramo (tachiagari) deve essere il più possibile attraente;  il  primo ramo non sarà necessariamente il primo che si incontra partendo dalla base, ma sarà il primo per importanza; l'apice deve essere rivolto verso l'osservatore; le distanze tra i rami, salendo verso l'apice, diminuiranno, inoltre i rami devono essere disposti in modo naturale, evitando che si incrocino. Una volta scelto il fronte, si potrà iniziare l'impostazione. Nell'impostazione a bonsai di una pianta da vivaio, ci si troverà di fronte alla necessità di dover scegliere in continuazione fra molte possibilità; è importante tenere ben presente questo concetto, cercando di costruire il proprio bonsai in modo razionale. Dopo aver scelto il fronte, si potrà cominciare l'applicazione del filo di alluminio ramato. Per questa pratica bisogna iniziare sempre dal tronco, cercando di dargli con il filo un movimento interessante e di piegare l'apice verso l'osservatore. Successivamente si avvolgerà il primo ramo, poi i rametti secondari di questo, quindi il secondo ramo ed i suoi secondari e così via fino all'apice. Allo stesso tempo si potano i rami che non servono al disegno della pianta, accorciando quelli troppo lunghi. L'operazione successiva sarà il rinvaso, da operare nel momento indicato e con particolare attenzione, essendo il primo rinvaso di un futuro bonsai. In particolare si dovrà: - eliminare gran parte del terriccio, anche lavando le radici sotto l'acqua; - eliminare gli insetti e le loro larve; - eliminare il fittone, se esiste; - eliminare le radici grosse inutili al nebari; - accorciare le radici grosse rimaste; - eliminare le radici che nascono troppo in verticale, o in orizzontale; - porre pasta cicatrizzante sulle ampie ferite; - immergere l'apparato radicale in una soluzione con acqua e fungicida. A questo punto la pianta dovrà essere posizionata in un nuovo contenitore, che non necessariamente sarà il definitivo, ma che per ora dovrà assicurare alla pianta un adeguato e capiente spazio per la crescita. Come terriccio si utilizzerà una miscela di akadama e sabbia (80 parti di akadama e 20 parti di sabbia per le piante a foglia caduca - 60 parti di akadama e 40 di sabbia per le conifere), posizionando sul fondo del vaso una certa quantità di terriccio drenante. È importante ricordarsi di ancorare saldamente al vaso la pianta, con l'ausilio del filo metallico, questo per evitare che il vento o l'acqua delle annaffiature possano compromettere la stabilità della pianta e quindi la crescita delle nuove radici. Terminata questa operazione si annaffia abbondantemente.

Cure Dopo il rinvaso andrà posta particolare attenzione, almeno per il primo mese, al luogo in cui verrà collocato il bonsai, scegliendo una zona riparata da vento e sole diretto. Nebulizzazioni abbondanti e frequenti  (anche 3/4 volte al giorno), accompagnate da annaffiature, solo nel caso in cui il terriccio asciughi, costituiranno gli ulteriori accorgimenti da prevedere. Si eviti nel modo più assoluto, durante il primo mese, l'uso di concimi, aspettando la ripresa vegetativa per effettuare la prima fertilizzazione, ad esempio con concime organico della linea Bonsan.
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